Come scegliere la bici elettrica: a cosa prestare attenzione

scegliere la bici elettrica

Approcciarsi per la prima volta al mondo della e-bike non è semplice ma neppure eccessivamente complicato, basta informarsi in modo adeguato e conoscere le proprie esigenze di mobilità. Scegliere la bici elettrica più adatta alle proprie esigenze di uso e alle disponibilità di spesa significa prendere in esame una serie di caratteristiche relative alla componentistica del mezzo, in modo da individuare la soluzione che meglio si integra ai propri desideri di funzionalità e costo.

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Motore

Esistono due tipologie di motore per bici elettrica a seconda di dove viene installato: quello centrale, montato sul telaio, e quello al mozzo, installato appunto all’interno del mozzo anteriore o posteriore. Il motore al telaio è la soluzione ideale per gli appassionati di trekking, poiché è più resistente e performante su terreni difficoltosi; il motor hub invece è pensato per un utilizzo cittadino, è più maneggevole, più semplice da installare, richiede un maggiore apporto di energia e ha un costo di mercato inferiore. L’hub al mozzo anteriore è più leggero di quello sul retrotreno ma anche una minore resistenza agli urti.

Sensori

Anche per ciò che riguarda i sensori, le soluzioni proposte dal mercato sono due: i sensori di cadenza e i sensori di sforzo. I primi si attivano solo a pedalata avviata e non sono in grado di entrare in funzione a veicolo fermo; essi permettono una migliore gestione della batteria e stressa meno il motore ma richiedono uno sforzo superiore nella pedalata. I sensori di sforzo invece entrano in funzione al solo contatto tra piede e pedale, consentendo in ogni circostanza una ripartenza spedita, rappresentando una soluzione ottimale soprattutto nel traffico cittadino, contraddistinto da incroci, stop e semafori (rossi).

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Batteria

La dicotomia tecnica si ripropone anche con la batteria; la scelta in tal caso ricade sulle batterie al litio o su quelle in piombo. Gli accumulatori al litio hanno una maggiore autonomia, sono più leggeri e anche più all’avanguardia; le batterie al piombo sono invece meno performanti ma permettono un significativo risparmio sul costo d’acquisto del mezzo o del kit di trasformazione. Fondamentale, però, risulta una corretta gestione della batteria: una manutenzione accurata può prolungare il ciclo di vita del dispositivo fino anche al 30-40%. Un’indicazione importante è fornita dalla durata della garanzia dell’accumulatore: quasi tutti i costruttori garantiscono una copertura inferiore a quella della bici elettrica ma, nei modelli di miglior qualità, essa non dovrebbe essere inferiore a un anno.

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