Quikbike: il bike sharing alimentato dai pannelli solari

bike sharing a energia solare

Gli Stati Uniti sono spesso presi a esempio per scarsa sensibilità nei confronti della tematica ambientalista e degli sprechi. Stavolta, però, proprio dagli States giunge un’innovazione green che ha già riscosso ampi successi nel corso della sua prima sperimentazione e che ora mira a estendere i propri confini. Un’innovazione chiamata Quikbike, progetto sposato e sviluppato dal sito web Ev World, operante nel settore dei veicoli elettrici da quasi 20 anni.

Il progetto Quikbike consiste in un vero e proprio container munito di pannelli solari, i quali permettono di ricaricare le batterie di 12 esemplari di bici elettrica, che possono quindi essere messi a disposizione di cittadini e turisti attraverso la modalità di fruizione del bike sharing. Quikbike è stato lanciato a Omaha, in Nebraska, e presto verrà esportato anche in altre località statunitensi.

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Come funziona il servizio

Il funzionamento del servizio è molto semplice ed è del tutto simile a un normale punto di bike sharing per bici elettriche, soluzione sempre più presente nelle principali capitali del mondo. La differenza sostanziale, qui, sta nel fatto che le e-bike sono alimentate esclusivamente dall’energia solare immessa dal pannello che fa da copertura del container. In pratica, la società ha saputo mettere a disposizione della gente, a un costo di 15 dollari l’ora, un servizio di noleggio a impatto zero e che si auto-alimenta senza rilasciare alcun tipo di emissione nell’aria.

Il container

Il container è lungo circa 6 metri e largo meno di uno, e presenta un foro sulla copertura da cui passano i cavi del pannello, capaci di alimentare tutti e 12 gli accumulatori. Il dispositivo “può tranquillamente essere trasportato in treno o nave da una parte all’altra del pianeta. – Sottolinea Bill Moore, editor di punta di Ev World – Tutto quello di cui ha bisogno è tanto sole e un efficiente sistema wifi per il traffico cellulare”.

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In effetti, presto il sistema verrà portato anche a St. Petersburg, in Florida, meta di riferimento per i turisti a Stelle e Strisce, ma non è escluso che possa comparire presto in Europa, o addirittura in Italia. D’altra parte, l’idea della società è di trasformare Quikbike in un franchising, la cui gestione appare assolutamente fattibile sotto il profilo tecnico ed economico.

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