Ottimizzare i ritmi in bici: pedalata rotonda e a stantuffo

C’è pedalata e pedalata. Anche lo stile con cui facciamo correre i pedali della bicicletta incidono in modo significativo sulle prestazioni e sull’affaticamento del ciclista. Di base, esistono due diverse tipologie di pedalatarotondaa stantuffo. La prima modalità è quella cui un bravo ciclista dovrebbe aspirare, la tecnica più efficace e meno provante dal punto di vista fisico. La pedalata a stantuffo consente invece di raggiungere alti picchi di potenza, alternati però a fasi di ripresa, in attesa di caricare il colpo successivo.

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La pedalata rotonda

Come suggerisce la parola stessa, la pedalata rotonda è quella che garantisce il rapporto più armonico, mantenendo un’andatura costante e limitando al massimo lo sforzo. La pedalata rotonda si basa sull’esercitazione di una pressione continua sui pedali, che permette di conservare il ritmo inalterato nel corso della pedalata. In tal modo, gli sforzi profusi nel corso dell’attività aerobica vengono ridotti al minimo, consentendo al ciclista di massimizzare gli sforzi e le performance. Il movimento delle gambe suggerisce una traccia circolare, ottenuta tramite movimenti ben dosati e ritmati con una cadenza regolare.

La pedalata a stantuffo

A differenza della pedalata rotonda, la pedalata a stantuffo permette di raggiungere alti picchi di potenza e velocità alternati a fasi di ripresa. Pensate, ad esempio, al movimento effettuato con gli arti inferiori in fase di pedalata in piedi: l’atto serve per effettuare uno scatto poderoso e si articola in due momenti, quello iniziale di carico sulla prima gamba, posta in posizione superiore rispetto alla catena della bici, seguito da un momento di ripresa, necessario per portare la seconda gamba in fase di scarico sul pedale. La pedalata a stantuffo vede la ciclica alternanza delle due fasi. Essa permette di produrre un’accelerazione importante sul breve periodo ma richiede un tipo di sforzo che, sulla distanza, logora le energie del ciclista, minando la sua resistenza muscolare.

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Come pedalare nel modo giusto

Come detto, dunque, la pedalata rotonda rappresenta lo stile da perseguire se ci si pone l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni in bicicletta. Assumere una pedalata equilibrata è questione, certamente, di allenamento, ma la postura e l’impostazione del mezzo sono altri fattori da considerare attentamente e da gestire al meglio.

La posizione del sellino riveste un ruolo chiave poiché, se impostato troppo in basso, costringe le ginocchia a un movimento innaturale, più faticoso e forzato, poiché condizionato dalla necessità di sollevare maggiormente le gambe (esponendo anche al maggior rischio di strappi muscolari).

Attenzione anche alla scelta del rapporto giusto: non abbiate fretta di raggiungere in tempi brevi alte prestazioni, occorre arrivarci per gradi. Impostare un rapporto troppo duro rende complicato il tentativo di effettuare una pedalata rotonda e sottopone il ciclista a uno sforzo inutile. Abbiate pazienza e aumentate il carico nel corso del tempo, privilegiando l’aspetto tecnico a quello performativo.

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