autonomia batteria bici elettrica

Autonomia bici elettrica: quanto dura la batteria?

L’autonomia della batteria è una delle caratteristiche più considerate e degne di nota quando si sceglie la bici elettrica più adatta ai propri bisogni di mobilità. Mediamente un ciclo di ricarica completo permette al velocipede elettrico di coprire una distanza di almeno 50 e fino a 120 chilometri. Ovviamente, però, vi sono diversi fattori che influiscono sulle prestazioni dell’accumulatore, oltre alle capacità e caratteristiche della batteria stessa. Ecco cosa è meglio sapere riguardo alla batteria delle bici elettriche.

LEGGI ANCHE: Bicicletta elettrica: focus sulla batteria

Autonomia bici elettrica: le caratteristiche della batteria

I due dati più importanti relativi alle capacità di una batteria sono due: il voltaggio, che misura la potenza di un accumulatore e che si calcola in volt (V); l’amperaggio, che calcola la quantità di cariche elettriche che la batteria è in grado di generare in un secondo e si misura in Amperora o, in altri casi, in Milliamperora (mAh). Un accumulatore di media fascia di mercato ha una potenza non inferiore ai 37 Volts e una carica elettrica di almeno 10 Ah, utili a garantire un’autonomia di circa 50-80 km in percorrenza lineare.

Autonomia bici elettrica e motore

Ovviamente, il consumo di energia elettrica da parte della batteria è commisurato anche al motore che alimenta il veicolo. Di solito la bicicletta elettrica a pedalata assistita (ovvero il mezzo equiparabile alle normali biciclette e che non può superare i 25 km/h) è dotata di un motore che non può superare i 250 W di potenza. A queste condizioni, una certa differenza può farla il peso del motore, che di solito è di circa 2,5 kg.

Il rapporto della pedalata

Il tipo di rapporto scelto per l’assistenza alla propria pedalata è un altro fattore discriminante per i consumi della batteria della bici elettrica. A seconda del modello di pedelec, è usualmente possibile scegliere tra diverse tipologie di rapporto: la modalità Eco e quella Tour sono poco dispendiose per l’accumulatore, a differenza di quelle più grintose come il rapporto Sport o il Turbo, notoriamente meno adatti al risparmio dei consumi.

LEGGI ANCHE: La postura corretta da mantenere in bicicletta

Consumi e ciclista

Infine, i consumi sono influenzati anche dalle caratteristiche e abitudini del ciclista. Il peso dell’utilizzatore determina un minore (se più leggero) o maggiore (se più pesante) consumo di batteria; allo stesso modo, se il ciclista è dedito a una guida sportiva, contrassegnata da rapidi strappi e rallentamenti incostanti, la batteria si esaurirà più velocemente, così come quando prediligiamo strade sterrate o scoscese a quelle pianeggianti e asfaltate.

app bici elettrica

Bici elettrica: anche Uber ha deciso di aprirsi al bike sharing

Una novità colpisce il mondo del bike sharing: Uber, l’app che mette in contatto passeggeri ed auto per il trasporto automobilistico, ha deciso di puntare tutto sulle bici elettriche e gli scooter per gli spostamenti in città. Il motivo? L’utenza ha ormai capito quanto sia più comodo usare le e-bike piuttosto che le auto nelle grandi metropoli. Un cambiamento, però, che fa già davvero discutere.

App bici elettrica: Uber ha deciso di innovarsi

Anche Uber ha deciso di convertirsi alla mobilità sostenibile. L’azienda, che offre un app a servizio di passeggeri che decidono di spostarsi in modo conveniente in città, sta pensando realmente di aprire le porte anche ai servizi di bike e car sharing. Il motivo lo spiega Dara Khosrowshahi al Financial Times: secondo la CEO dell’azienda, infatti, nell’ora di punta è molto più difficile per un utente muoversi con un “gigante di una tonnellata di metallo” piuttosto che con una e-bike o uno scooter elettrico. E questo il mondo lo ha già capito. Tra l’altro, anche per questa ragione l’azienda ha già deciso di acquistare Jump, un’impresa che si occupa di bike-sharing. I modelli sono già disponibili nelle maggiori città degli Stati Uniti e presto arriveranno anche in Europa.

LEGGI ANCHE: Come funzionano le colonnine elettriche, utili per auto e e-bike

Un’innovazione costosa

Uber, negli ultimi tempi, non naviga in splendide acque. Si stima che solo nel 2017 abbia bruciato circa 4,5 miliardi di dollari, per via di scandali e problemi finanziari. La stessa CEO ammette che la scelta di lavorare anche sul bike sharing “in termini finanziari, forse non è una vittoria per noi”. Tuttavia, si tratta di un cambiamento a lungo termine, innovativo e pensato appositamente per il mondo che sta notevolmente evolvendosi.

come dimagrire con la bici elettrica

Come dimagrire con la bici elettrica senza troppi sforzi

Vi siete mai chiesti come dimagrire con la bici elettrica e soprattutto se è davvero possibile farlo? Ve lo sveliamo subito: l’e-bike è davvero un’ottima alleata per riuscire a perdere peso senza compiere eccessive fatiche. Questo perché a differenza della bici tradizionale e grazie all’ausilio di un kit di bici elettrica, di un motore e della batteria, è possibile esplorare qualsiasi tipo di percorso senza sudare troppo, affannarsi e soprattutto arrivare accaldati all’arrivo. E questo significa sì perdere peso ma senza troppo sforzo.
Ebbene, ma come dimagrire con la bici elettrica? Esistono delle regole non scritte da seguire? Certo che sì e ne abbiamo raccolte giusto alcune.

1. Come dimagrire con la bici: aggiustate sempre la sella

Quando si compiono diversi km in sella alla propria e-bike, aggiustare la sella è fondamentale per evitare i classici dolori del giorno dopo. Per pedalare nel modo giusto, il ginocchio deve formare un angolo di circa 170° per sfruttare al meglio la forza del femore ed il muscolo della coscia. Inoltre le spalle devono essere morbide e la schiena molto rilassata. Ecco perché detenere la sella alla giusta altezza è fondamentale per perdere peso nel modo corretto.

LEGGI ANCHE: Utilizzare la bici elettrica: i vantaggi per la salute

2. Come dimagrire con la bici: non siate troppo precipitosi

Quando si vuole dimagrire, spesso si ha così tanta fretta di farlo, da bruciare precocemente le tappe. Ecco, niente di più sbagliato! Diversi esperti consigliano di approcciarsi alla propria e-bike sempre con cautela all’inizio, in modo da non compiere tutti quei sforzi che il nostro corpo non riuscirebbe a gestire. La prima volta iniziate a pedalare per giusto 20 minuti per poi aumentare via via il lasso di tempo. Così facendo, riuscirete velocemente ad adattarvi al ritmo ma senza troppi drammi.

3. Come dimagrire con la bici: portate sempre un po’ d’acqua con voi

Quando si sforzano eccessivamente i propri muscoli, si perdono acqua e sali minerali. Per questo, a prescindere dalla durata della pedalata, portate sempre con voi una bottiglia d’acqua, in modo da idratare il vostro corpo. Solitamente, sarebbe bene bere ogni quarto d’ora, anche se in realtà tutto dipende dal caldo, dalla fatica compiuta e dal livello di umidità presente in zona.

4. Come dimagrire con la bici: cercate le salite

La bici elettrica è davvero perfetta per percorrere le salite senza affaticarsi troppo. In situazioni di pendenza, infatti, molto spesso entra il gioco il motore della bici che si accolla anche l’80% dello sforzo. Ma ciò non significa che dobbiate metterci del vostro durante la pedalata…! Cercate quindi dei percorsi con salite e discese, in modo da sforzare ancor di più i vostri muscoli ma non in modo esagerato.

LEGGI ANCHE: Tipi di bici elettrica: ebike, pedelec… e tutti gli altri

5. Come dimagrire con la bici lasciate l’asfalto e cercate zone più frastagliate

Alla lunga, pedalare sempre in città o sull’asfalto diventa noioso anche per i ciclisti più incalliti. Per questo vi consigliamo di cambiare itinerario e pedalare in zone un po’ meno trafficate e un po’ più frastagliate come strade collinari, sentieri, boschi e così via. In questo caso, non ne gioverà solo il vostro fisico ma anche l’umore e vostro stato d’animo.

come funzionano le colonnine elettriche

Come funzionano le colonnine elettriche, utili per auto e e-bike

Per chiunque possegga un’auto o una bici elettrificata con un kit bici elettrica, è importantissimo conoscere altresì come funzionano le colonnine elettriche presenti attualmente in alcune città italiane ed utili giustappunto per la ricarica di un mezzo a trazione elettrica.
Grazie a diverse iniziative, come ad esempio l’accordo tra Enel X e la Banca Europea per gli Investimenti, è stata stabilita l’installazione di 14.000 stazioni di ricarica in moltissimi centri italiani per agevolare e stimolare l’uso di ebike ed auto elettriche della popolazione.
Ma come funzionano le colonnine elettriche? Esistono diverse tipologie? Scopriamolo.

Come funzionano le colonnine elettriche?

Iniziamo col dire che le colonnine elettriche non sono altro che delle stazioni di ricarica elettrica (domestiche o private) che permettono, per l’appunto, la ricarica di veicoli elettrici come auto, moto e bici.
È possibile scegliere tra 4 diverse modalità di ricarica:

  • Ricarica lenta, da usare solo in ambiente domestico. Attaccando la bici ad una semplice presa di corrente, è possibile usufruire della elettricità a cadenza alternata. Le tempistiche sono abbastanza lunghe: si parla di 6-8 ore;
  • Ricarica lenta ma in ambiente domestico e pubblico: in questo caso, il veicolo è munito di un Control Box, un dispositivo che permette una ricarica sicura in ogni ambiente. Le tempistiche sono sempre 6-8 ore;
  • Ricarica rapida, sia per uso domestico che pubblico: si serve obbligatoriamente di connettori specifici. Dura un’ora;
  • Ricarica ultrarapida, solo in ambiente pubblico. Dura dai 5 ai 10 minuti, con un caricabatterie esterno al mezzo.

LEGGI ANCHE: Ridurre i consumi in bici elettrica: come ottimizzare un ciclo di ricarica

Colonnine elettriche: le differenze

Le colonnine elettriche, come già visto, possono essere usate in luogo domestico o pubblico. In quello domestico ci si serve della rete locale e si allaccia la colonnina al proprio contatore di energia; mentre per quanto concerne quello pubblico, viene solitamente installato direttamente dai fornitori di energia, il più delle volte in luoghi strategici come parcheggi, centro città oppure aeroporti.

bici elettrica o scooter

Bici elettrica o scooter elettrico: differenze e caratteristiche

Una delle domande che si pone chi desidera acquistare un mezzo ecosostenibile è: bici elettrica o scooter? Nonostante questi due mezzi sembrino apparentemente molto simili, in verità risultano estremamente differenti, sia da un punto di vista strutturale che legale.
Per tale ragione, prima di procedere con l’acquisto, meglio scoprire caratteristiche e differenze di questi veicoli a due ruote così diffusi.

Bici elettrica o scooter: caratteristiche bici elettrica

La bici elettrica è un veicolo a due ruote che si distingue dalla bici tradizionale per la presenza di motore e batteria. La differenza sostanziale con lo scooter si basa proprio sul funzionamento del motore che si attiva solo ed esclusivamente quando si comincia a pedalare e non a bici ferma. Questa componente elettrica è molto utile per il ciclista: agevola la pedalata, sia in rettilineo che su strade ripide e soprattutto permette di fare sport senza compiere eccessivi sforzi. Con la bici elettrica, a differenza dello scooter, si può transitare sia in zone pedonali che a transito limitato poiché il mezzo non è catalogato come ciclomotore. L’alimentazione del motore può raggiungere solo ed esclusivamente i 25km/h, non oltre e non di meno. In caso contrario, questo cessa di funzionare. Un’altra differenza? Una bici può diventare elettrica usufruendo di un kit specifico mentre lo scooter assolutamente no.

LEGGI ANCHE: Bici elettrica al posto dell’auto: quanto risparmieresti

Bici elettrica o scooter: caratteristiche dello scooter elettrico

Lo scooter elettrico, a differenza della ebike, possiede sì un motore ma che si alimenta anche da fermo ed in continuazione. Nonostante questo mezzo possegga dei pedali non significa che possa essere paragonato ad una bici elettrica. Questi servono solo a mantenere l’autonomia dello scooter, ad aumentare la velocità e a procedere in assenza di batteria. A differenza della bici elettrica, per guidare lo scooter elettrico, il Codice della Strada prevede il possesso della patente AM, l’ausilio del casco ed anche l’immatricolazione con annessa targa di riferimento. Con lo scooter non si può procedere in zone a traffico limitato, men che meno in zone pedonali.
Inoltre, chi lo utilizza come fosse una bici elettrica può ricevere una denuncia ed una multa anche fino a €2.000.

guanti per mtb

Guanti per MTB elettrica: tipologie e come scegliere

Tra i vari consigli di abbigliamento per le bici, un ruolo importante lo rivestono i guanti per la MTB elettrica, un accessorio di tendenza ed utilissimo quando si pedala in ebike. Questo perché, in momenti di pericolo urti ed incidenti, sono proprio le mani la parte del nostro corpo più esposta a seri problemi e danni. Ecco perché è fondamentale prendersene cura con guanti appositi e comodissimi.
Ebbene, tra quali tipologie di guanti per MTB elettrica si può scegliere? Scopriamolo in questa guida.

1. Guanti per MTB elettrica: guanti a dita corte

Nel mondo delle MTB elettriche e non solo, discretamente utilizzati sono i guanti a dita corte, cioè coperti solo sul dorso ed il palmo della mano. il termine discretamente non è utilizzato a caso: il più delle volte, questi guanti vengono sacrificati per accessori decisamente coprenti e apparentemente molto più sicuri. Senza dubbio, lo svantaggio di questi guanti sono proprio le dita scoperte (nello specifico il pollice e l’indice) che sudando, rischiano di compromettere la tenuta della leva del freno. Di contro, i guanti a dita corte hanno però dalla loro il fatto di essere davvero leggerissimi e soprattutto molto discreti.

LEGGI ANCHE: Come vestirsi per andare in bici elettrica? 3 regole base!

2. Guanti per MTB elettrica: guanti a dita lunghe

I guanti a dita lunghe sono sicuramente molto diffusi tra i ciclisti e gli sportivi. Possono essere utilizzati in qualsiasi stagione dell’anno poiché sono composti da tessuti sintetici, anche piacevoli al tatto. I guanti a dita lunghe non coprono solo il dorso ed il palmo della mano ma anche tutte le dita, interamente. Il vantaggio di questi guanti è proprio la coprenza: la loro imbottitura, infatti, permette di proteggere la mano da cadute ed urti più o meno gravi.

LEGGI ANCHE: Mtb elettrica: consigli utili per l’acquisto

Come scegliere il guanto perfetto per una MTB elettrica?

Per prima cosa, deve calzare a pennello con la vostra mano e non deve creare pieghe strane e scomode. Tra le altre cose, il prodotto deve essere sì ingombrante ma anche aderente a tutta la struttura della mano, quasi fosse una seconda pelle. Ovviamente, evitate guanti fin troppo imbottiti, poiché alla lunga potrebbero stancarvi e rendere decisamente meno agevole la vostra pedalata in ebike.

andare a lavoro in bici

Andare a lavoro in bici: a Cesena guadagni fino a €2,50 al giorno!

Chi l’ha detto che andare a lavoro in bici non possa essere anche un modo per… guadagnare? Da oggi, lunedì 2 Luglio, chiunque abiti a Cesena o Cesenatico può guadagnare circa €2,50 al giorno semplicemente andando a lavoro in sella alla propria bici o bici elettrica. Un modo come un altro per salvaguardare la salute del nostro pianeta, surclassare l’inquinamento incentivando la voglia del cittadino ad abbandonare finalmente l’auto.

Andare a lavoro in bici: una vera novità

Da Lunedì 2 luglio andare a lavoro acquisterà tutto un altro “sapore”. A Cesena e Cesenatico, il Comune ha promosso una vera iniziativa eco-friendly: chiunque decida di andare a lavoro in bici può arrivare a guadagnare circa €2,50 al giorno, con un totale di €50 al mese fino a novembre. La cosa più importante è essere possessori di una bici ed utilizzarla ogni volta che ci si reca presso il proprio ufficio o posto di lavoro.

LEGGI ANCHE: 5 motivi per andare a lavoro in bici elettrica

Ma come funziona questa iniziativa?

Per appoggiare questa iniziativa, è necessario iscriversi recandosi al Comune e compilare un modulo apposito. Il requisito principale per poter partecipare è solo uno: possedere un veicolo a motore e dimostrare di averlo usato fino ad ora per recarsi a lavoro. Dopo essersi iscritti, si procederà con una sorta di monitorazione: per questo è necessario portare sempre il proprio cellulare con sé quando si è in viaggio. Questa iniziativa è davvero aperta a tutti: lavoratori dipendenti o autonomi, che risiedono presso i Comuni di Cesena o Cesenatico e che lavorino sia lì che in città limitrofe.

LEGGI ANCHE: In Italia aumentano i pendolari che vanno a lavoro in e-bike

Un progetto senza precedenti

Questa iniziativa tipicamente emiliana non ha davvero precedenti. Per questo, siamo certi che farà discutere. Tra le altre cose, il budget messo a disposizione dal Comune non è neanche così indifferente: circa 90.000 euro, concessi dal Ministero dell’Ambiente, da spendere nel triennio di riferimento 2018-2021.

bici elettrica dove acquistarla

Bici elettrica: meglio acquistarla in negozio o online?

Vi piacerebbe acquistare una bici elettrica ma siete indecisi se prenderla online o in un negozio fisico? Partiamo dal presupposto che acquistare una e-bike potrebbe non rivelarsi così semplice: sono tante, infatti, le cose da considerare per poter compiere un acquisto perfetto. Dalla propria altezza, al budget, fino ad arrivare al proprio peso… e sono alcune delle cose da tenere in considerazione!
Ebbene, in questa guida abbiamo deciso di definire pregi e difetti dell’acquisto online e della vendita diretta, per capire dove è più comodo comprare una bici elettrica e dove invece sarebbe meglio evitare.

Bici elettrica dove acquistarla: online

Acquistare online una ebike può avere i suoi vantaggi. Innanzitutto avrete la possibilità di sfogliare il catalogo direttamente sul divano di casa vostra senza dover andare in giro per negozi. Inoltre ci sarà la comodità di ricevere direttamente a casa il vostro prodotto, senza doverlo andare a prendere o chiedere aiuto ad un rivenditore. Tra le altre cose, accade molto spesso che le aziende con e-commerce inventino degli escamotages, o meglio dette promozioni, per avvicinare molto di più la propria clientela e soprattutto per incrementare gli acquisti. Ciò significa che potreste anche usufruire anche di ghiotti sconti al pezzo.
Di contro, scegliere il web e non uno shop fisico, vuol dire comunque correre il rischio di acquistare una bicicletta scomoda da portare, o comunque non particolarmente idonea con il proprio fisico. Tra le altre cose, quando si acquista in rete è importantissimo anche valutare l’affidabilità del venditore, al fine di non incorrere in truffe vere e proprie o in e-bike che si rivelano delle semplici fregature. Insomma, in questo caso occorre davvero prestare molta attenzione.

LEGGI ANCHE: Bici elettrica: le domande da porsi prima dell’acquisto

Bici elettrica dove acquistarla: negozio fisico

Parliamo ora dell’acquisto tramite vendita diretta. Recarsi presso un negozio fisico significa comprare un prodotto personalizzabile e soprattutto su misura con le proprie esigenze. Attraverso l’aiuto di un rivenditore specializzato, potrete procurarvi una bici elettrica, toccandola con mano e soprattutto dissipando ogni eventuale dubbio. Tra le altre cose, potreste usufruire anche della possibilità di ricevere in omaggio anche alcuni accessori del prodotto, per una pedalata sicura ed ottimale. Non solo: potrete richiedere immediata assistenza nel caso in cui la vostra e-bike presenti dei problemi, senza correre il rischio di effettuare un vero e proprio reso.
Gli svantaggi? Noi azzardiamo col dire nessuno. Attraverso l’acquisto in shop specifici, potrete acquistare la e-bike dei vostri sogni e soprattutto senza pensieri.

autonomia batteria ebike

Autonomia batteria ebike: come aumentarla ed evitare troppe ricariche

Vi piacerebbe sapere come aumentare l’autonomia della batteria della vostra ebike? Come di certo saprete, il movimento delle bici elettriche non dipende solo dalla forza della propulsione umana ma anche dalla presenza del motore e di un’annessa batteria. Le batterie, però, detengono una propria autonomia ed un altrettanto tempo di ricarica, non sempre rispettabile, in particolar modo quando si percorrono lunghi percorsi. Ecco perché abbiamo deciso di svelarvi qualche piccolo segreto per aumentare l’autonomia della batteria, senza ricorrere a modifiche ed eventuali sanzioni.
Ma prima di far ciò, conoscete davvero tutto sulla batteria?

Batteria: informazioni base

Come detto, la batteria rappresenta un elemento centrale in una bici elettrica. Solitamente viene utilizzata quelle a litio poiché più resistente e dalla maggiore autonomia. Con questa tipologia di batteria si possono percorrere fino a 150 km, sebbene quelle con maggiori Watt-ora possono arrivare a “macinarne” molti di più. Il tempo di ricarica previsto è fino a 6 ore e possono essere utilizzate fino a 5 anni dall’acquisto. È bene sottolineare, però, che dopo almeno 500 cicli di ricarica, le prestazioni di queste batterie andranno a calare. Fatte queste premesse, è ora di passare al vero nocciolo della questione.

LEGGI ANCHE: Vuoi acquistare una e-bike: quello che dovresti sapere

Come aumentare autonomia batteria ebike?

Per aumentare l’autonomia della batteria, ci sono delle piccole accortezze da non sottovalutare. Eccone alcune:

  • Mai lavare la batteria con detergenti: far entrare in contatto la batteria con acqua o altri detergenti potrebbe essere deleterio. Meglio lavarla con panni umidi o spugne ad hoc;
  • Se decidete di non usare la e-bike per un po’ di tempo, assicuratevi sempre che la batteria rimanga in un intervallo di carica tra il 30 ed il 60%. Non lasciate mai che si scarichi al di sotto del 30%;
  • Non esponete la batteria a temperature troppo estreme: evitate, quindi, di lasciare la e-bike sotto il sole cocente o ad una temperatura al di sotto dei 5 gradi;
  • Non usate caricatori diversi rispetto a quello che vi è stato fornito dalla casa di produzione della vostra bici elettrica, poiché potrebbero rovinare la batteria;
  • Quando caricate la batteria, abbiate cura di farlo in un luogo asciutto, non umido e lontano da sostanze infiammabili, al fine di scongiurare ogni pericolo e deterioramento.
come vestirsi per andare in bici

Come vestirsi per andare in bici elettrica? 3 regole base!

Vi piace pedalare ma non sapete come vestirsi per andare in bici? Ebbene, a prescindere che dal periodo in cui usate più spesso la vostra ebike, esistono delle regole imprescindibili sul vestiario del corretto ciclista. Ovviamente, è bene sottolineare che per pedalare in sicurezza è necessario sempre indossare guanti e casco, al fine di evitare di correre pericoli inutili per strada,
Ma fatte queste premesse, ecco alcuni suggerimenti su come vestirsi per andare in bici elettrica al fine di evitare di commettere errori madornali!

1. Indossate vestiti catarifrangenti o comunque luminosi

Se solitamente usate la vostra ebike in percorsi urbani, i vestiti catarifrangenti vi aiuteranno ad essere molto più visibili dagli automobilisti. Questi capi dispongono di lamine che riflettono la luce in modo diretto, soprattutto quelle dei fari delle auto. Ovviamente non è necessario indossarli ogni qual volta si prende la bici elettrica: difatti, possono essere sostituiti con vestiti dai colori accesi e luminosi che permettano comunque maggior visibilità, soprattutto in ore notturne.

LEGGI ANCHE: Abbigliamento intimo del ciclista: come deve essere

2. Come vestirsi per andare in bici? Usate i capi con strategia

Se pedalate di giorno e nel periodo estivo, cercate di vestirvi con capi aderenti. Questo perché, i vestiti più stretti facilitano il movimento sia delle gambe per quanto concerne i pantaloncini che delle braccia, quando si parla di magliette. Ovviamente, il tessuto deve essere il più leggero possibile, per non rischiare di prendere fastidiosi malanni.
Se invece pedalate nel periodo pressoché invernale, sarebbe bene vestirsi con capi impermeabili che permettano di pedalare anche in condizioni di pioggia senza arrivare completamente fradici nel luogo di destinazione. Non è necessario usare per forza giubbini: basta anche coprirsi con un piccolo mantello impermeabile, al fine di proteggere busto ed arti.

LEGGI ANCHE: 5 motivi per andare a lavoro in bici elettrica

3. E le scarpe?

Anche le scarpe sono un elemento dell’outfit del ciclista davvero indispensabile. Ovviamente, le scarpe devono essere il più comode possibili ma soprattutto leggere per facilitare il movimento delle gambe durante la pedalata con l’ebike. Vi consigliamo di usare scarpe da ginnastica e non calzature da passeggio, poiché molto più comode anche per lunghi percorsi.