Crossbike elettrica

Crossbike elettrica: costi, caratteristiche e funzionamento

Come per tutte le altre tipologie di bicicletta, anche le Crossbike sono disponibili sul mercato nella loro versione elettrificata. La Crossbike elettrica presenta le stesse caratteristiche di una bicicletta da cross tradizionale, ma ad essa è integrato il funzionamento del kit per bici elettriche, il quale garantisce la possibilità di utilizzare la pedalata assistita. Quanto costa? Che tipi di controindicazioni presenta? Come funziona? Ecco tutto ciò che occorre sapere sulla e-bike per gli amanti dell’escursionismo in sella.

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Crossbike: che cos’è

Le crossbike sono una particolare tipologia di mountain bike sviluppata appositamente per la percorrenza su circuiti fuori strada, viaggiando su terreni scoscesi e, usualmente, caratterizzati da ripide salite. I velocipedi pensati per le competizioni cross country sono solitamente dotate di un telaio molto leggero, composto in carbonio e dotato di forcelle ammortizzate. Le ruote più utilizzate sono solitamente da 29’’, concepite per assicurare maggior aderenza con la superficie.

Crossbike elettrica: cosa sapere

Da un punto di vista normativo, la cross bike non presenta alcuna differenza con la bicicletta elettrica urbana e pensata per un impiego in città. Ovviamente, le differenze emergono sotto il profilo tecnico. Occorre tenere presente che le sollecitazioni cui è sottoposta una crossbike sono molto più significative rispetto a quelle che subisce un pedelec impiegato su asfalto. Inevitabilmente, occorre tenere in considerazione le specifiche caratteristiche d’uso del veicolo quando si valuta il tipo di elettrificazione più appropriato.

Il motore per cross bike elettrica

La scelta prioritaria riguarda il collocamento del motore. Le alternative, quando si parla di bicicletta elettrica a pedalata assistita, sono tre: il motore montato sul mozzo anteriore, quello sul mozzo posteriore e quello collocato in posizione centrale sul telaio. Gli appassionati di cross biking, però, hanno in realtà una sola opzione: il motore centrale installato sul telaio. Il kit di elettrificazione montato centralmente, infatti, è quello che offre le migliori garanzie in termini di solidità, è messo al riparo da urti, vibrazioni e ogni altro tipo di sollecitazioni cui l’uso off-rode sottopone e – dettaglio da non sottovalutare – è l’unico motore che non interferisce con il sistema delle ruote. L’installazione centrale, inoltre, fa sì che in caso di forature non ci sia la necessità di rimuovere il kit prima di procedere alla sostituzione della ruota.

La batteria per cross bike elettrica

I consumi di una batteria montata su e-bike da cross sono mediamente maggiori rispetto a quelli misurati su un normale pedelec urbano. I motivi sono facilmente comprensibili: terreno scosceso e, di solito, non asfaltato, maggiori salite e discese che impediscono una percorrenza regolare, postura del ciclista, solo per elencare le ragioni più evidenti. A ciò va aggiunto che, spesso, risulta complicato, se non impossibile, reperire dei punti di ricarica durante l’escursione. Per tutte queste ragioni, si consiglia a chi ha scelto di dotarsi di un kit per bici elettriche da integrare alla propria mountain bike di scegliere un accumulatore particolarmente potente: l’ideale sarebbe una batteria da 72 V e 21 A.

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Crossbike: costi

Come facilmente intuibile, i costi di mercato per l’acquisto di una bici elettrica da cross sono molto variabili e dipendono da una serie di caratteristiche che vanno dal design ai componenti del telaio alle ruote, senza dimenticare la tipologia di kit elettrico, di motore, di batteria, di navigatore, oltre a tutti i dispositivi opzionali che è possibile integrare. Per farvi un’idea, potete dare un’occhiata alle collezioni firmate Green Moving, realizzate artigianalmente e personalizzabili in base alle vostre specifiche esigenze!

legge monopattini elettrici

Monopattini elettrici equiparati alle biciclette: ora è ufficiale

Da adesso in poi, i monopattini elettrici saranno equiparati ai normali velocipedi, ovvero le biciclette e le bici elettriche a pedalata assistita, che ogni giorno scorrono per le strade e per le piste ciclabili d’Italia. A stabilirlo è la Legge 160 del 27 dicembre 2019, pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

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Monopattini elettrici: la nuova legge

Con la nuova legge, i monopattini elettrici, sotto il profilo normativo, acquisiscono uno status (e i diritti derivanti) equiparabile a quello delle biciclette tradizionali e dei pedelec, ovvero le biciclette a pedalata assistita che rispettano determinati limiti di potenza erogata e velocità. La Legge, infatti, specifica che: “I monopattini che rientrano nei limiti di potenza e velocità definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 4 giugno 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2019, sono equiparati ai velocipedi di cui al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Monopattini elettrici: i limiti previsti

Stando a quanto disposto dalla nuova legge, dal 2020 anche i monopattini elettrici possono ora circolare regolarmente per le strade urbane, percorrere le piste ciclabili e, in generale, disponendo di tutti i diritti stradali riconosciuti alle bici. Nello specifico, i mezzi dovranno essere dotati di un limitatore di velocità, dato che la legge impone un limite di potenza erogata pari a 500 W e una soglia di velocità erogata pari a 20 km/h. Nelle aree pedonali, il limite di velocità è di 6 km/h.

Targa e assicurazione: cosa sapere

Come con le biciclette e con i pedelec, i monopattini non dovranno essere immatricolati: la legge non impone nessuna targa da apporre sul veicolo né la stipula di un’assicurazione. I guidatori sono inoltre esentati dall’utilizzo del casco. I mezzi dovranno però essere dotati di una luce anteriore, una posteriore e di un cicalino e non potranno circolare sui marciapiedi.

I mezzi esclusi dalla norma

La nuova legge regolamenta i diritti e i doveri dei possessori di monopattini elettrici e dei segway con manubrio, cui la legge si rivolge. Restano esclusi dalla riforma altri mezzi come gli hoverboard e i monowheel, ovvero i veicoli monoruota: per ciò che concerne questi ultimi, restano in vigore le precedenti prescrizioni definite a livello comunale e le restrizioni che ne prevedono l’utilizzo solo in determinate aree d’accesso quali piste ciclabili e aree pedonali.

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Una svolta per la mobilità urbana

La nuova legge chiarisce finalmente un aspetto molto dibattuto della micromobilità elettrica: la crescita del mercato dei nuovi mezzi, infatti, è stata fortemente ostacolata nei mesi precedenti da un vuoto normativo che ha bloccato diversi progetti di sharing, spesso avanzati a livello comunale, poiché difficilmente inquadrabili dal Codice della Strada. Ecco dunque che cade un altro scoglio, e la circolazione in città prosegue spedita sulla strada dell’elettrico!

kit bici elettrica cos'è

Kit bici elettrica: cos’è, vantaggi e funzionamento

Un kit di conversione per bici elettriche è composto, nella versione base, da un motore, da una batteria e da una centralina e può essere installato sul telaio di una normale bicicletta per trasformarla in un pedelec, ovvero una bicicletta a pedalata assistita, così come previsto dal Codice della Strada.

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Kit bici elettrica: come funziona

Come detto, un kit base per elettrificare una bicicletta tradizionale è composto da tre elementi: motore, batteria e centralina. Solitamente, il kit comprende anche un sensore di pedalata. Il montaggio del kit dipende dal modello scelto e, in particolare, dalla tipologia di motore, che può essere anteriore (installato sulla ruota davanti), posteriore (integrato alla ruota di dietro) o centrale (montato sul telaio). Sebbene il kit si definisca kit fai-da-te, l’assemblaggio dei componenti può risultare non semplici per chi non si intende di meccanica; in caso di inesperienza, si consiglia, infatti, di richiedere l’assistenza di un professionista.

Che significa elettrificare la bici

Le tradizionali biciclette possono essere elettrificate, ovvero possono essere trasformate in bici a pedalata assistita, o pedelec. Quando parliamo di bicicletta a pedalata assistita facciamo riferimento a veicoli che, per legge, non possono superare i 25 km/h di velocità raggiunta grazie all’ausilio elettrico e i 250 W di potenza erogati. Se anche uno solo dei due parametri non viene rispettato, non si può più parlare di pedelec bensì di bicicletta elettrica; quest’ultima, secondo il Codice della Strada, è equiparata ai velocipedi a motore, mentre il pedelec è soggetto alle medesime restrizioni delle biciclette normali.

I vantaggi di un kit di elettrificazione

La bici elettrica a pedalata assistita sta riscuotendo un successo crescente presso una pluralità di utenti. Essa è ben vista dalle persone anziane che presentano difficoltà ad affrontare lo sforzo fisico, ma è sempre più gettonata anche presso un pubblico di under 45, che sempre più convintamente la sceglie per recarsi a lavoro o per spostarsi in città. Numerosi sono anche gli sportivi, gli amanti del trekking su due ruote e i cicloturisti che optano per il pedelec come mezzo di spostamento. Tuttavia, una bicicletta elettrica a pedalata assistita di medio livello può arrivare a costare anche oltre i 1.000 euro, una spesa non accessibile a tutti. Il kit di elettrificazione permette a chi già dispone di una bici di dotarsi di un pedelec a tutti gli effetti, a un costo decisamente più accessibile, fino a dimezzare e oltre la spesa.

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Il kit per bici elettrica di Green Moving

Noi di Green Moving ci occupiamo di kit di elettrificazione e di bici elettriche in pronta consegna. La nostra offerta di kit per bici elettriche mira a una diversificazione del prodotto in relazione alle esigenze e sullo sviluppo di prodotti su misura. Le produzione Green Moving, infatti, si distinguono per l’incontro tra artigianalità e avanzamento tecnologico: motori, batterie, centraline, sensori e le altre componenti sono assemblati su ogni modello di dueruote secondo un approccio elaborato su misura del proprietario, integrando strumentazioni ad alta sofisticazione tecnica, assemblati secondo una modalità tipica dell’artigiano da bottega: ogni kit è un pezzo unico nel suo genere, secondo una logica aziendale che esclude la serialità in favore della specificità di ogni singolo prodotto.

Essential e-bike bici elettrica vintage per uomo

Essential E-Bike: la nuova bici elettrica vintage per uomo

Una bici elettrica vintage, dalle linee minimali, ma integrata a una tecnologia d’avanguardia, con motore All In One e telaio realizzato artigianalmente: sono queste le caratteristiche che contraddistinguono Essential E-Bike modello per uomo, la nuova creazione di casa Green Moving

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Essential E-Bike, il design: vintage, ma moderno

Essential E-Bike è un modello maschile pensato per un target di ciclisti ampio, sia sotto il profilo tecnico che sotto quello del design. Essential E-Bike è una bici elettrica dalle chiara ispirazione vintage, dalle linee sobrie, decise ed eleganti. Al contempo, la struttura del mezzo è leggera, asciutta, capace di comunicare grinta, vitalità e allo stesso tempo solidità e sicurezza. Il telaio è realizzato artigianalmente all’interno dell’officina Green Moving ed è disponibile in due colorazioni: verde (come nella foto) e nero opaco. In entrambi i casi, gli innesti sono saldati ad ottone. Il minimalismo della bicicletta viene protetto da ogni interferenza visiva grazie alla tecnologia adoperata, completamente wireless: la bici, infatti, utilizza il sistema elettrico ONLY, perfettamente funzionante senza l’impiego di cavi!

Motore All In One

Altro elemento caratterizzante il nuovo modello firmato Green Moving è l’utilizzo della tecnologia All In One, vero e proprio punto di forza di tutta la produzione GM. Il sistema AIO prevede l’installazione di motore, centralina e batteria in un’unica soluzione spaziale, un box nel quale sono allocati i tre componenti, montati all’interno della ruota, pressoché invisibile da una prospettiva esterna. La ruota, appunto: Essential E-Bike usa pneumatici bicolore CST CITY 26X2.20, per una scelta di design, ma anche funzionale, considerate la sicurezza e la stabilità di guide che essi garantiscono.

Il sistema ONLY, connettività, display

Come detto, Essential E-Bike utilizza il sistema elettrico ONLY, che non necessita di alcun filo e sfrutta la connettività wireless Bluetooth 4.0. Il sistema si integra a un display smart phone e a un’applicazione dedicata, che consente di gestire e di visualizzare in presa diretta le rilevazioni immagazzinate da ONLY: impostazioni di guida, consumi, velocità di percorrenza e persino una GPS MAP. Lo stesso sistema permette inoltre di ricaricare la batteria della bici elettrica direttamente dal box, senza dover rimuovere il generatore; a scelta, è comunque possibile estrarre le due mini batterie e ricaricarle tramite charger station, fornita in dotazione.

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Essential E-Bike: caratteristiche tecniche

Essential E-Bike monta un motore GM-ONLY da 250 watt, che permette di raggiungere la velocità di punta di 25 km/h (come previsto dalla legge per le bici elettriche a pedalata assistita). La batteria è una LG da 36 Volt e da 5,7 Ah con un range di 35-40 km. Il mezzo ha un peso di 18 kg. Per ulteriori approfondimenti tecnici, vi invitiamo a consultare la scheda tecnica di Essential E-Bike.

incentivi bici elettrica 2019

Incentivi bici elettrica 2019: come funzionano gli ecobonus

Stai valutando l’acquisto di una bici, una moto o uno scooter elettrico? Se possiedi un mezzo a due ruote che non utilizzi o che vorresti sostituire con un modello più moderno, puoi approfittare degli incentivi per bici elettriche 2019, che possono generare un risparmio fino a 3.000 euro sull’acquisto del mezzo. Vediamo nel dettaglio come funzionano gli ecobonus per la mobilità elettrica.

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Incentivi bici elettriche 2019: chi può richiederli

Gli incentivi per l’acquisto di un mezzo a due ruote a trazione elettrica sono rivolti a due categorie di utenti:

    • Proprietari di moto o motorini di categoria Euro 0, Euro 1 e Euro2 da almeno 12 mesi che decidono di rottamare il proprio mezzo. Anche i locatori di veicoli in leasing possono accedere agli incentivi;
    • Acquirenti di mezzi inclusi nelle categorie L1e (mezzi a due ruote con cilindrata inferiore ai 50 cc e con velocità erogata inferiore ai 45 km/h) e L3e (mezzi a due ruote con cilindrata superiore ai 50 cc o con velocità erogata superiore ai 45 km/h). Per entrambe le categorie di mezzi acquistati, vige il limite di 11Kw o di 15 cv di potenza del motore.

Un incentivo fino a 3.000 euro

Gli ecobonus per la mobilità elettrica a due ruote presentano un limite massimo di 3.000 di detrazione per l’acquisto del veicolo, per una detrazione fino al 30% sul costo d’acquisto. Se, ad esempio, si decide di acquistare una moto elettrica del valore di 11.000 euro, la detrazione del 30% sarà applicata sui 10.000 euro, escludendo la quota eccedente (1.000 euro). In totale, la moto verrebbe dunque a costare la cifra di 8.000 euro (11.000 – 3.000).

Detrazione applicata dalle case produttrici

L’incentivo viene applicato direttamente dalla casa produttrice del veicolo elettrico. Ciò vale sia per le aziende che si occupano della rivendita su suolo italiano e sia per quelle che gestiscono l’importazione in Italia. Non è invece prevista nessuna detrazione per l’acquisto di abbigliamento tecnico.

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Importanti detrazioni per chi investe in infrastrutture

Va sottolineato come il sistema di incentivazione 2019 per la mobilità elettrica sia particolarmente allettante per chi sceglie di investire nelle infrastrutture di e-mobility. Per la realizzazione e la messa in funzione di colonnine di ricarica, infatti, sono previste detrazioni fino al 50% sulle spese sostenute da privati. Anche in questo caso, la detrazione non potrà superare i 3.000 euro complessivi. L’ecobonus sarà valido fino al 31 dicembre 2021, salvo rinnovi dell’incentivo.

autonomia batteria bici elettrica

Autonomia bici elettrica: quanto dura la batteria?

L’autonomia della batteria è una delle caratteristiche più considerate e degne di nota quando si sceglie la bici elettrica più adatta ai propri bisogni di mobilità. Mediamente un ciclo di ricarica completo permette al velocipede elettrico di coprire una distanza di almeno 50 e fino a 120 chilometri. Ovviamente, però, vi sono diversi fattori che influiscono sulle prestazioni dell’accumulatore, oltre alle capacità e caratteristiche della batteria stessa. Ecco cosa è meglio sapere riguardo alla batteria delle bici elettriche.

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Autonomia bici elettrica: le caratteristiche della batteria

I due dati più importanti relativi alle capacità di una batteria sono due: il voltaggio, che misura la potenza di un accumulatore e che si calcola in volt (V); l’amperaggio, che calcola la quantità di cariche elettriche che la batteria è in grado di generare in un secondo e si misura in Amperora o, in altri casi, in Milliamperora (mAh). Un accumulatore di media fascia di mercato ha una potenza non inferiore ai 37 Volts e una carica elettrica di almeno 10 Ah, utili a garantire un’autonomia di circa 50-80 km in percorrenza lineare.

Autonomia bici elettrica e motore

Ovviamente, il consumo di energia elettrica da parte della batteria è commisurato anche al motore che alimenta il veicolo. Di solito la bicicletta elettrica a pedalata assistita (ovvero il mezzo equiparabile alle normali biciclette e che non può superare i 25 km/h) è dotata di un motore che non può superare i 250 W di potenza. A queste condizioni, una certa differenza può farla il peso del motore, che di solito è di circa 2,5 kg.

Il rapporto della pedalata

Il tipo di rapporto scelto per l’assistenza alla propria pedalata è un altro fattore discriminante per i consumi della batteria della bici elettrica. A seconda del modello di pedelec, è usualmente possibile scegliere tra diverse tipologie di rapporto: la modalità Eco e quella Tour sono poco dispendiose per l’accumulatore, a differenza di quelle più grintose come il rapporto Sport o il Turbo, notoriamente meno adatti al risparmio dei consumi.

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Consumi e ciclista

Infine, i consumi sono influenzati anche dalle caratteristiche e abitudini del ciclista. Il peso dell’utilizzatore determina un minore (se più leggero) o maggiore (se più pesante) consumo di batteria; allo stesso modo, se il ciclista è dedito a una guida sportiva, contrassegnata da rapidi strappi e rallentamenti incostanti, la batteria si esaurirà più velocemente, così come quando prediligiamo strade sterrate o scoscese a quelle pianeggianti e asfaltate.

app bici elettrica

Bici elettrica: anche Uber ha deciso di aprirsi al bike sharing

Una novità colpisce il mondo del bike sharing: Uber, l’app che mette in contatto passeggeri ed auto per il trasporto automobilistico, ha deciso di puntare tutto sulle bici elettriche e gli scooter per gli spostamenti in città. Il motivo? L’utenza ha ormai capito quanto sia più comodo usare le e-bike piuttosto che le auto nelle grandi metropoli. Un cambiamento, però, che fa già davvero discutere.

App bici elettrica: Uber ha deciso di innovarsi

Anche Uber ha deciso di convertirsi alla mobilità sostenibile. L’azienda, che offre un app a servizio di passeggeri che decidono di spostarsi in modo conveniente in città, sta pensando realmente di aprire le porte anche ai servizi di bike e car sharing. Il motivo lo spiega Dara Khosrowshahi al Financial Times: secondo la CEO dell’azienda, infatti, nell’ora di punta è molto più difficile per un utente muoversi con un “gigante di una tonnellata di metallo” piuttosto che con una e-bike o uno scooter elettrico. E questo il mondo lo ha già capito. Tra l’altro, anche per questa ragione l’azienda ha già deciso di acquistare Jump, un’impresa che si occupa di bike-sharing. I modelli sono già disponibili nelle maggiori città degli Stati Uniti e presto arriveranno anche in Europa.

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Un’innovazione costosa

Uber, negli ultimi tempi, non naviga in splendide acque. Si stima che solo nel 2017 abbia bruciato circa 4,5 miliardi di dollari, per via di scandali e problemi finanziari. La stessa CEO ammette che la scelta di lavorare anche sul bike sharing “in termini finanziari, forse non è una vittoria per noi”. Tuttavia, si tratta di un cambiamento a lungo termine, innovativo e pensato appositamente per il mondo che sta notevolmente evolvendosi.

come dimagrire con la bici elettrica

Come dimagrire con la bici elettrica senza troppi sforzi

Vi siete mai chiesti come dimagrire con la bici elettrica e soprattutto se è davvero possibile farlo? Ve lo sveliamo subito: l’e-bike è davvero un’ottima alleata per riuscire a perdere peso senza compiere eccessive fatiche. Questo perché a differenza della bici tradizionale e grazie all’ausilio di un kit di bici elettrica, di un motore e della batteria, è possibile esplorare qualsiasi tipo di percorso senza sudare troppo, affannarsi e soprattutto arrivare accaldati all’arrivo. E questo significa sì perdere peso ma senza troppo sforzo.
Ebbene, ma come dimagrire con la bici elettrica? Esistono delle regole non scritte da seguire? Certo che sì e ne abbiamo raccolte giusto alcune.

1. Come dimagrire con la bici: aggiustate sempre la sella

Quando si compiono diversi km in sella alla propria e-bike, aggiustare la sella è fondamentale per evitare i classici dolori del giorno dopo. Per pedalare nel modo giusto, il ginocchio deve formare un angolo di circa 170° per sfruttare al meglio la forza del femore ed il muscolo della coscia. Inoltre le spalle devono essere morbide e la schiena molto rilassata. Ecco perché detenere la sella alla giusta altezza è fondamentale per perdere peso nel modo corretto.

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2. Come dimagrire con la bici: non siate troppo precipitosi

Quando si vuole dimagrire, spesso si ha così tanta fretta di farlo, da bruciare precocemente le tappe. Ecco, niente di più sbagliato! Diversi esperti consigliano di approcciarsi alla propria e-bike sempre con cautela all’inizio, in modo da non compiere tutti quei sforzi che il nostro corpo non riuscirebbe a gestire. La prima volta iniziate a pedalare per giusto 20 minuti per poi aumentare via via il lasso di tempo. Così facendo, riuscirete velocemente ad adattarvi al ritmo ma senza troppi drammi.

3. Come dimagrire con la bici: portate sempre un po’ d’acqua con voi

Quando si sforzano eccessivamente i propri muscoli, si perdono acqua e sali minerali. Per questo, a prescindere dalla durata della pedalata, portate sempre con voi una bottiglia d’acqua, in modo da idratare il vostro corpo. Solitamente, sarebbe bene bere ogni quarto d’ora, anche se in realtà tutto dipende dal caldo, dalla fatica compiuta e dal livello di umidità presente in zona.

4. Come dimagrire con la bici: cercate le salite

La bici elettrica è davvero perfetta per percorrere le salite senza affaticarsi troppo. In situazioni di pendenza, infatti, molto spesso entra il gioco il motore della bici che si accolla anche l’80% dello sforzo. Ma ciò non significa che dobbiate metterci del vostro durante la pedalata…! Cercate quindi dei percorsi con salite e discese, in modo da sforzare ancor di più i vostri muscoli ma non in modo esagerato.

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5. Come dimagrire con la bici lasciate l’asfalto e cercate zone più frastagliate

Alla lunga, pedalare sempre in città o sull’asfalto diventa noioso anche per i ciclisti più incalliti. Per questo vi consigliamo di cambiare itinerario e pedalare in zone un po’ meno trafficate e un po’ più frastagliate come strade collinari, sentieri, boschi e così via. In questo caso, non ne gioverà solo il vostro fisico ma anche l’umore e vostro stato d’animo.

come funzionano le colonnine elettriche

Come funzionano le colonnine elettriche, utili per auto e e-bike

Per chiunque possegga un’auto o una bici elettrificata con un kit bici elettrica, è importantissimo conoscere altresì come funzionano le colonnine elettriche presenti attualmente in alcune città italiane ed utili giustappunto per la ricarica di un mezzo a trazione elettrica.
Grazie a diverse iniziative, come ad esempio l’accordo tra Enel X e la Banca Europea per gli Investimenti, è stata stabilita l’installazione di 14.000 stazioni di ricarica in moltissimi centri italiani per agevolare e stimolare l’uso di ebike ed auto elettriche della popolazione.
Ma come funzionano le colonnine elettriche? Esistono diverse tipologie? Scopriamolo.

Come funzionano le colonnine elettriche?

Iniziamo col dire che le colonnine elettriche non sono altro che delle stazioni di ricarica elettrica (domestiche o private) che permettono, per l’appunto, la ricarica di veicoli elettrici come auto, moto e bici.
È possibile scegliere tra 4 diverse modalità di ricarica:

  • Ricarica lenta, da usare solo in ambiente domestico. Attaccando la bici ad una semplice presa di corrente, è possibile usufruire della elettricità a cadenza alternata. Le tempistiche sono abbastanza lunghe: si parla di 6-8 ore;
  • Ricarica lenta ma in ambiente domestico e pubblico: in questo caso, il veicolo è munito di un Control Box, un dispositivo che permette una ricarica sicura in ogni ambiente. Le tempistiche sono sempre 6-8 ore;
  • Ricarica rapida, sia per uso domestico che pubblico: si serve obbligatoriamente di connettori specifici. Dura un’ora;
  • Ricarica ultrarapida, solo in ambiente pubblico. Dura dai 5 ai 10 minuti, con un caricabatterie esterno al mezzo.

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Colonnine elettriche: le differenze

Le colonnine elettriche, come già visto, possono essere usate in luogo domestico o pubblico. In quello domestico ci si serve della rete locale e si allaccia la colonnina al proprio contatore di energia; mentre per quanto concerne quello pubblico, viene solitamente installato direttamente dai fornitori di energia, il più delle volte in luoghi strategici come parcheggi, centro città oppure aeroporti.

bici elettrica o scooter

Bici elettrica o scooter elettrico: differenze e caratteristiche

Una delle domande che si pone chi desidera acquistare un mezzo ecosostenibile è: bici elettrica o scooter? Nonostante questi due mezzi sembrino apparentemente molto simili, in verità risultano estremamente differenti, sia da un punto di vista strutturale che legale.
Per tale ragione, prima di procedere con l’acquisto, meglio scoprire caratteristiche e differenze di questi veicoli a due ruote così diffusi.

Bici elettrica o scooter: caratteristiche bici elettrica

La bici elettrica è un veicolo a due ruote che si distingue dalla bici tradizionale per la presenza di motore e batteria. La differenza sostanziale con lo scooter si basa proprio sul funzionamento del motore che si attiva solo ed esclusivamente quando si comincia a pedalare e non a bici ferma. Questa componente elettrica è molto utile per il ciclista: agevola la pedalata, sia in rettilineo che su strade ripide e soprattutto permette di fare sport senza compiere eccessivi sforzi. Con la bici elettrica, a differenza dello scooter, si può transitare sia in zone pedonali che a transito limitato poiché il mezzo non è catalogato come ciclomotore. L’alimentazione del motore può raggiungere solo ed esclusivamente i 25km/h, non oltre e non di meno. In caso contrario, questo cessa di funzionare. Un’altra differenza? Una bici può diventare elettrica usufruendo di un kit specifico mentre lo scooter assolutamente no.

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Bici elettrica o scooter: caratteristiche dello scooter elettrico

Lo scooter elettrico, a differenza della ebike, possiede sì un motore ma che si alimenta anche da fermo ed in continuazione. Nonostante questo mezzo possegga dei pedali non significa che possa essere paragonato ad una bici elettrica. Questi servono solo a mantenere l’autonomia dello scooter, ad aumentare la velocità e a procedere in assenza di batteria. A differenza della bici elettrica, per guidare lo scooter elettrico, il Codice della Strada prevede il possesso della patente AM, l’ausilio del casco ed anche l’immatricolazione con annessa targa di riferimento. Con lo scooter non si può procedere in zone a traffico limitato, men che meno in zone pedonali.
Inoltre, chi lo utilizza come fosse una bici elettrica può ricevere una denuncia ed una multa anche fino a €2.000.