rallycross elettrico

Rallycross elettrico? (forse) dal 2020 una nuova categoria

Rallycross elettrico a partire dal 2020: ad oggi, una suggestione. O forse qualcosa di più. Di certo c’è che anche i circuiti agonistici hanno preso a guardare con assoluto interesse al segmento dei mezzi a emissioni zero e, forse, i tempi potrebbero essere maturi per assistere alla nascita di un campionato mondiale di rallycross dedicato ai veicoli ad alimentazione elettrica. Il progetto, che è al vaglio da parte di FIA Wrx (World Rallycross Championship), potrebbe essere lanciato a partire dalla stagione 2020.

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Il numero 1 di Fia Wrx non esclude l’ipotesi

La notizia è stata lanciata dalla redazione di autosport.com, che ha riportato le dichiarazioni del numero 1 di Fia Wrx Paul Bellamy: “Ci stiamo confrontando con la Fia e con alcuni costruttori”, ha dichiarato. La questione da appianare è quella relativa alla giusta formula da utilizzare per lo svolgimento del campionato mondiale.

Di certo, i mezzi a trazione elettrica non andrebbero a gareggiare con quelli di diversa alimentazione bensì si dovrebbe creare una categoria apposita. il che non sarebbe una novità nel circus delle competizioni motoristiche: la Formula E, corrispettivo elettrico della ben più nota Formula 1, esiste già dal 2014 e ha già trovato un’ottima risposta da parte del pubblico e dei diversi player del mercato, che possono contare anche su una prestigiosa vetrina per dare lustro ai propri mezzi a emissioni 0.

Ma non mancano neppure esempi ben più prossimi alla realtà del rallycross: negli Stati Uniti sarà lanciata a breve una nuova rassegna agonistica dedicata esclusivamente ai veicoli elettrici e sarà denominata E/Racing mentre nel campionato di categoria nord americano, nel 2018 potremo assistere alla nascita di una classe specifica per i mezzi elettrici. Insomma, nulla di impraticabile, a guardare gli scenari intercontinentali.

Opportunità commerciali e pubblicitarie

La nascita di una categoria specifica per il rallycross elettrico troverebbe, molto probabilmente, l’accoglienza entusiasta dei costruttori che, come spiega Bellamy, avrebbero la possibilità di mandare in pista modelli del tutto simili a quelli regolarmente messi in vendita sul mercato degli utilizzatori finali, trovando una prestigiosa vetrina per mettere in evidenza le proprie soluzioni tecnologiche a impatto zero. Un’occasione commerciale e pubblicitaria che, c’è da scommettere, gran parte dei leader di mercato sarebbero pronti ad accogliere a braccia aperte. Esempio illuminante è quello di Volkswagen, che ha già detto addio alla disciplina ma che, allo stesso tempo, non escluderebbe in alcun modo l’idea di abbracciare il progetto rallycross elettrico.

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Anche dalla Fia sono già arrivati segnali incoraggianti: la federazione sarebbe pronta ad accogliere di buon grado il nuovo progetto, a patto che si vada a costituire una categoria specifica, scongiurando l’eventualità di un campionato misto. Insomma, i presupposti ci sono tutti, staremo a vedere.

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