La mobilità sostenibile resta un punto focale in seno alle politiche nazionali e internazionali. Tra fine maggio e metà giugno, due cruciali appuntamenti potrebbero persino spostare gli equilibri e porre la prima pietra per un nuovo corso orientato a migliorare le condizioni di salubrità ambientale negli spazi urbani e a potenziare la competitività degli operatori interni sui grandi mercati globali.
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La Road Map italiana per la mobilità sostenibile
Lo scorso 30 maggio, a Roma, presso l’Auditorium di Via Veneto è stato presentato il progetto “Elementi per una roadmap della mobilità sostenibile”. Il documento è stato curato grazie alla triplice partecipazione dei Ministeri dell’Ambiente, della Salute e dei Trasporti e ha visto anche l’adesione, sotto le vesti di consulente scientifico, da parte del RSE (Ricerca Sistema Energetico).
Lo studio pone le basi per una riconfigurazione del sistema di trasporti italiano e della mobilità, fissando quattro specifici obiettivi a lungo termine da raggiungere entro il 2030:
- Riduzione delle emissioni globali (decarbonizzazione);
- Riduzione delle emissioni locali (qualità dell’aria nelle città);
- Riduzione del traffico;
- Competitività del settore dei trasporti e della mobilità (effetti socio-economici).
La Road Map sulla mobilità sostenibile
Il documento è stato illustrato da parte del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, coadiuvato dal Viceministro dei Trasporti Riccardi Nencini, ma ha visto anche la partecipazione di oltre 80 stakeholders tra aziende del settore mobilità ed energia, associazioni per i consumatori, enti per l’ambiente e pubbliche amministrazioni a tutti i livelli.
Assieme alla road map è stato presentato anche un documento dal titolo “Raccomandazioni per una road map della mobilità sostenibile”, contenente una serie di valutazioni sullo scenario attuale e proposte concrete e operative per il conseguimento degli obiettivi fissati. Il nuovo sistema di viabilità urbana punta a uno snellimento ed efficientamento dei tragitti, a una conversione in chiave green del sistema di trasporti e al miglioramento funzionale e tecnologico degli attuali mezzi e metodi di trasporto.
I mezzi per raggiungere l’obiettivo
Centrale sarà nei prossimi anni la crescita dei mezzi di trasporto alternativi ai tradizionali veicoli a carbone. In tal senso, bici elettriche, auto ecologiche, car sharing e la promozione di una cultura della mobilità (con investimenti nel settore dei trasporti pubblici) saranno gli aspetti più rilevanti e su cui fare affidamento da qui ai prossimi tredici anni. La decarbonizzazione del sistema di mobilità urbana passerà per una stretta e sinergica collaborazione tra operatori e aziende private, cittadinanza, associazioni e cittadinanza.
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Il G7 sull’ambiente di Bologna
I prossimi 10, 11 e 12 giugno, inoltre, l’Italia sarà anche presidente del Summit sull’Ambiente del G7. La città scelta per l’organizzazione del G7 Ambiente è Bologna e l’Italia – a maggior ragione considerando il ruolo di Paese ospitante – giocherà un ruolo di primo piano: le proposte sono già state messe sul tavolo.

